
Parliamo di pizzette in pausa pranzo al ristorante: no, non come piatto unico o secondo piatto.
Spariglia le carte: le tue pizzette diventano un antipasto!
E vanno a vantaggio del tuo lavoro e dell’experience del cliente.
Per te
Specialmente durante la fascia della pausa pranzo, i tempi di servizio ridotti impongono portate rapide e immediate. Le pizzette si prestano perfettamente dato che puoi rigenerarle prima con precisione, mantenendo croccantezza e profumi. A livello tecnico, sono compatibili sia con forni professionali statici sia con impianti a platea o ventilati, e non richiedono una linea esclusiva se ben pianificata.
-L’impasto è già pensato per porzioni ridotte: alta idratazione, buona alveolatura, cottura rapida.
-Lo spessore consente un morso pulito.
Farcitura? Comanda la creatività
Dal punto di vista delle farciture, vale la regola dell’essenzialità. L’olio extravergine, i salumi affettati al momento o le verdure grigliate devono spiccare.
A questo proposito: le farciture più curiose possono essere realizzate a poco prezzo, essendo gli ingredienti presenti con i bonus sulla Super Locandina Ristorazione di questo mese che puoi richiedere su www.ristopiulombardia.it.
Qualche esempio?
-La burrata vaccina
-Lo stracchino freschissimo
-La spianata piccante
-Lo speck
-La coppa stagionata
Servi su piattino dedicato, o come elemento condiviso al centro tavola. Accompagna le pizzette con un calice di vino, attingendo alla sterminata offerta del catalogo generale www.ristopiulombardia.it.
Il “modulo gastronomico pizzetta”, se progettato con logica, rafforza la linearità del pasto, rispetta i tempi di servizio e amplia le possibilità tecniche per te che lavori in cucina.
Una piccola porzione, sì, ma gestita con la stessa disciplina del piatto principale. Una nuova esperienza da raccontare!
