RISTO QUALITY CARD IL TUO NUOVO SUPER POTERE!
Menu

Farcitura non digeribile? Mandala in pensione

28 Luglio 2025 - BLOG
Farcitura non digeribile? Mandala in pensione

Nel tuo locale la pizza è uno dei prodotti centrali, anche solo in formula pranzo o da banco?

Molto bene.

Quando verifichi che sia sempre gradita non ti dimentichi, vero, della digeribilità complessiva, che dipende in molti casi non dalla base ma dalla farcitura?

Il cliente magari non usa termini tecnici, ma se dopo aver mangiato la tua pizza si sente pesante, gonfio, o ha sete per ore, non torna. Oppure torna, ma evita la pizza. E a te resta un prodotto che non vende come potrebbe.

Come detto: il problema è oltre la base, ovviamente se la acquisti, insieme a pomodoro e mozzarella, qui su questo blog oppure sul catalogo www.ristopiulombardia.it, dato che l’azienda è garante dei prodotti che propone, che entrano in vendita unicamente dopo un rigoroso processo di selezione.

Molte volte il problema sta nella farcitura: troppe proteine, grassi difficili da gestire, salse pesanti, abbinamenti senza equilibrio: perché vuoi far lavorare in eccesso l’organismo nelle due ore successive?

Cosa non abbinare

Certe farciture rallentano la digestione in modo evidente. Il motivo è semplice: sommano elementi complessi da gestire insieme. Prendi una pizza con base rossa, mozzarella, salsiccia, patate e magari anche una colata di formaggio stagionato. In bocca è golosa, ma lo stomaco deve affrontare un carico che va ben oltre la semplice pizza: ci sono proteine animali, amidi, grassi cotti e sale in eccesso. La digestione si allunga.

Come rivedere le farciture?

Combinando pochi ingredienti ben equilibrati, come in questi tre esempi.

-Base bianca, zucchine grigliate, ricotta fresca, scorza di limone

-Base rossa leggera, melanzane al forno, pomodorini confit, fiocchi di caprino

-Base integrale, crema di zucca, speck croccante, rosmarino fresco

In tutti e tre i casi hai farciture visivamente curate, facili da gestire in linea, replicabili ogni giorno, adatte a essere raccontate nel menu. E soprattutto: non affaticano, ma invogliano a tornare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *